Come fare remarketing online da una campagna di marketing offline

cartoon di medico che spunta da un computer

Indice dei contenuti

Il marketing offline è importante.

(Sì, è inutile storcere il naso: l’online è fondamentale ma in un settore come la sanità l’offline ha il suo bel perché. Approfondisci in questa Guida al Marketing Offline)

Attraverso volantini, bigliettini da visita, poster, cartelline etc. invitiamo probabili pazienti a conoscerci meglio e a fidarsi di noi.

Per misurare l’effetto di queste azioni dobbiamo capire quante conversioni si hanno alla fine di una campagna offline cioè quanti clienti, dopo aver ricevuto materiale cartaceo e simili, sono poi diventati pazienti a tutti gli effetti.

Per seguire questo sviluppo bisogna però tornare al marketing online e al suo sistema di tracciamento.

Non si può certo andare a casa di chiunque abbia ricevuto un tuo volantino e chiedere se hanno intenzione di diventare tuoi clienti!
Per questo ci si rivolge ancora una volta all’online: per misurare gli investimenti e le azioni fatte con risposte concrete.

Vediamo come.


Esempio di campagna offline


In questo esempio il Centro XY infoma le persone di un servizio gratuito che mette a disposizione attraverso una campagna di marketing offline.

L’invito all’azione (la famosa Call-to-Action) “per maggiori info segui questo codice QR” potrebbe anche essere molto più esplicita tipo:

– per prenotare il tuo appuntamento visita il nostro sito (+ link al sito)
– scannerizza questo codice QR per scoprire la modalità della visita

L’offline serve quindi per informare dell’azione che sarà fatta, ma per far compiere l’azione che vogliamo il cliente compia lo indirizziamo sull’online.

In questo modo ci sarà possibile tracciare quanti, fra coloro che hanno ricevuto il volantino, ne sono stati incuriositi e hanno deciso di accettare l’invito all’azione proposta.

Per studiare al meglio i dati, le Landing Page a cui i potenziali clienti arrivano devono essere state create per l’occasione.

Gli strumenti di tracking tuoi, di Google e dei social network fanno i conti e ti permettono di capire chi NON ha prenotato la campagna pur avendo ricevuto il volantino e avendo visitato la landing page.

Il tuo compito a quel punto è di fare remarketing verso queste persone indecise che hanno mostrato interesse ma che poi alla fine non hanno prenotato.


Esempio di remarketing

Continuiamo con l’esempio proposto in precedenza.

Una persona che ha mostrato interesse per la giornata di prevenzione del melanoma sarà sicuramente interessata a ciò che riguarda la dermatologia e, in particolare possiamo ipotizzare, alla mappatura dei nei.

In questo caso il remarketing potrebbe essere fatto così:

  • creare una mailing list di tutti i contatti che hanno mostrato interesse ma non hanno poi prenotato;
  • al prossimo evento del centro medico XY, invitare la mailing list a prenderne parte con un’e-mail contenente il seguente messaggio:


Visita questa pagina per sapere quando ci saranno gli open-day dedicati alla mappatura dei nei


La mailing list può essere utile per ogni evento di dermatologia, sia che i potenziali clienti prenotino gli eventi di volta in volta o no.

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